“È estremamente significativo che gli indagati parlassero di spartizione di nomine come se la composizione delle commissioni aggiudicatrici dell’ente pubblico andasse scelta non in considerazione dell’oggetto dell’appalto e delle competenze dei membri utili a consentire la miglior valutazione possibile delle offerte, ma secondo logiche di potere, tese ad avvantaggiare questa o quella fazione politica, questo o quell’imprenditore”. Lo scrivono i magistrati della Procura di Palermo nella richiesta di arresto per l’ex Governatore siciliano Salvatore Cuffaro e altre 17 persone. (Adnkronos)
