Nel 2024, secondo il recente rapporto Istat sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes), la percezione del rischio di cadere in povertà in Italia ha raggiunto il 18,9%, superando la media europea del 16,2%. Un dato che racconta non solo la fragilità economica di molte famiglie, ma anche la crescente preoccupazione per un futuro incerto. In questo contesto, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare assume un significato ancora più profondo: non solo un gesto di aiuto concreto, ma anche un’occasione per costruire relazioni autentiche e contrastare la solitudine, uno dei volti più dolorosi della povertà.
Grazie alla generosità di milioni di italiani, la Colletta Alimentare 2025 ha permesso di raccogliere 8.300 tonnellate di prodotti nei supermercati di tutto il Paese, con un incremento del 5% rispetto al 2024. In Sicilia, la solidarietà ha avuto un volto particolarmente luminoso: 516.708 kg di alimenti donati, pari a un aumento del 7,8% rispetto all’anno precedente. Questi numeri consentiranno alla Rete Banco Alimentare di sostenere nei prossimi mesi 285.000 persone bisognose attraverso 750 enti caritativi convenzionati.
Tra le province siciliane, Agrigento si distingue per la crescita più significativa: +12,9% rispetto al 2024, con 37.141 kg di prodotti raccolti. Un risultato che testimonia la capacità del territorio di rispondere con generosità e coesione alle difficoltà sociali. Le parrocchie, le associazioni di volontariato e i tanti cittadini che hanno partecipato alla Colletta hanno dimostrato che la solidarietà agrigentina è viva e radicata.
Il dettaglio delle altre province siciliane conferma un trend positivo diffuso: Caltanissetta: +3,6% con 25.492 kg; Catania: +4,5% con 116.638 kg; Enna: +19,9% con 15.548 kg; Messina: stabile con 66.786 kg; Ragusa: stabile con 33.697 kg; Siracusa: +15,6% con 43.406 kg; Palermo: +14,7% con 114.000 kg; Trapani: +6,1% con 64.000 kg.

