Il profumo inconfondibile della guastedda ha invaso Piazza Europa quando Montedoro ha aperto le porte della sua cultura culinaria più autentica ospitando una delle tappe de “Le vie del cibo della lunga vita”. La Sagra della Guastedda di San Martino, organizzata dal Comune di Montedoro in collaborazione con la Pro Loco e l’Associazione “Noela Carlotta”, ha rappresentato un momento di grande importanza nella conservazione del patrimonio gastronomico locale.
Questo dolce dalla storia antica è simbolo dell’identità culturale del territorio. Preparata secondo ricette tramandate di generazione in generazione, la specialità racchiude saperi antichi e ingredienti genuini: farina di grano duro, lievito di birra, olio d’oliva o margarina per la sfogliatura, e la sapiente tecnica della frittura in olio di semi che le conferisce la caratteristica doratura e croccantezza. Una volta calde, vengono cosparse di zucchero o miele, creando un contrasto perfetto tra la fragranza della pasta lievitata e la dolcezza che si scioglie al calore. È proprio questa lavorazione artigianale, che richiede tempo e maestria, a rendere il prodotto un vero tesoro della cultura contadina sicana. Durante la serata, i visitatori hanno potuto assistere alle preparazioni dal vivo, degustare le creazioni nella loro versione più genuina e scoprire i segreti di un rito che si rinnova ogni anno in occasione della festa di San Martino.
L’evento si è inserito nel ricco calendario de “Le vie del cibo della lunga vita: Valorizzazione del patrimonio agroalimentare e dieta mediterranea nella tradizione sicana”, iniziativa promossa dalla Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani (S.MA.P.) e finanziata dall’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. Il programma, che ha coinvolto oltre 20 sagre e manifestazioni nell’area dei Sicani fino a dicembre, ha l’obiettivo di trasformare questo territorio in un modello di sviluppo turistico sostenibile attraverso la riscoperta dell’enogastronomia locale. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi e numerosi altri partner istituzionali, ha previsto attività scientifiche, educational, degustazioni guidate e show cooking in ogni tappa, creando una rete permanente di promozione dei sapori identitari dell’entroterra siciliano.
Maria Mangione, 93 anni di sapori e saggezza: la custode della tradizione a Montedoro
Nel cuore della Sicilia, a Montedoro, vive Maria Mangione, una straordinaria signora di 93 anni che continua a custodire i sapori autentici della tradizione. Ogni giorno prepara con amore i piatti tipici della cucina siciliana, tramandando ricette e segreti di un tempo. Tra un impasto e un profumo di erbe aromatiche, condivide anche i suoi preziosi consigli per vivere a lungo: mangiare semplice, con ingredienti genuini. La signora Maria è stata tra le protagoniste della Sagra della Guastedda di San Martino che ha animato il piccolo centro nisseno.

