
La Guardia di Finanza di Trapani sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo urgente, disposto dalla Procura della Repubblica, per un valore complessivo superiore ai 100 milioni di euro. Il provvedimento riguarda l’intero compendio aziendale e le quote sociali della Liberty Lines S.p.A., società armatoriale leader nei trasporti marittimi veloci tra la Sicilia e le isole minori — Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria e Ustica. L’inchiesta, di ampia portata, coinvolge 48 persone tra amministratori, soci, dirigenti e manager della compagnia.
Secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, i reati ipotizzati sono truffa ai danni dello Stato, corruzione e frode nell’esecuzione di un servizio pubblico. Gli investigatori ritengono che la società abbia percepito indebitamente contributi pubblici, pur non rispettando le condizioni contrattuali previste per il servizio di trasporto, in particolare quelle relative ai protocolli di sicurezza e alle procedure operative.
Le accuse
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Trapani, ha richiesto mesi di lavoro e l’analisi di una vasta mole di documenti tecnici e contabili, tra cui bilanci, capitolati d’appalto e contratti di servizio. Dalle verifiche sarebbe emerso che Liberty Lines avrebbe incrementato i propri profitti attraverso pratiche irregolari, ottenendo finanziamenti pubblici non dovuti. Le indagini hanno inoltre evidenziato presunti episodi di corruzione e condotte fraudolente nella gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione, finalizzate a mantenere condizioni economiche vantaggiose e a eludere i controlli previsti.
Continuità del servizio
Considerata la rilevanza strategica della Liberty Lines per la mobilità marittima siciliana, la Procura ha disposto la nomina di un collegio di amministratori giudiziari composto da due dottori commercialisti e un avvocato. Il loro compito sarà quello di garantire la continuità aziendale e il regolare svolgimento del servizio pubblico, assicurando al contempo il rispetto delle norme di sicurezza e la tutela dei livelli occupazionali. La Guardia di Finanza ha precisato che i collegamenti con le isole minori proseguiranno senza interruzioni né variazioni, nonostante il sequestro.
