
PALERMO (ITALPRESS) – Un appuntamento che permetterà agli studenti di mettersi in gioco e far conoscere il proprio valore alle aziende: questo il proposito di Hack Your Value, l’iniziativa promossa dal dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo e destinata agli iscritti delle lauree magistrali e ai dottorandi del medesimo dipartimento. Si tratta del primo hackathon organizzato dall’ateneo: un’opportunità per gli studenti di mettere in mostra le proprie competenze, avere un contatto diretto con il mondo del lavoro e confrontarsi con problematiche reali in termini di innovazione. Cinque le aziende partner coinvolte nel progetto: STMicroelectronics, Terna Spa, Prysmian Group Spa, Smartengineering Spa e Fondazione Rimed. Ognuna di esse metterà a disposizione degli studenti una serie di sfide con cui misurarsi e valorizzare il lavoro sia individuale che di squadra: dal canto loro, i partecipanti elaboreranno soluzioni che saranno valutate dalle aziende stesse e avranno accesso a un percorso formativo, articolato in incontri settimanali di circa due ore.
L’avvio dei lavori si è svolto questa mattina nell’Aula Magna del dipartimento di Ingegneria: le candidature degli studenti saranno aperte da oggi all’11 maggio, con selezione dei partecipanti entro il 15 e avvio delle attività dei team a partire dal 18. Il percorso si concluderà il 9 giugno, con la presentazione finale dei progetti davanti alle giurie aziendali: al termine della giornata verrà selezionato il team vincitore, destinatario di un premio offerto dalle aziende partner.
“L’iniziativa di oggi si inquadra in un tema molto caro all’ateneo, ovvero il rapporto tra Università e aziende – sottolinea il rettore Massimo Midiri, – Attraverso una sfida si punta a mettere in luce le buone idee che hanno i ragazzi delle lauree magistrali e dei dottorati, al fine di farle conoscere alle aziende. Tutto questo avvia la possibilità da un lato di un impiego sicuro, dall’altro della creazione di un’attività imprenditoriale autonoma: è un po’ l’obiettivo di questi anni, una laurea non solo legata a un posto sicuro ma che permetta di avviare un percorso imprenditoriale. Questo permetterà ai nostri ragazzi di mettersi a confronto con grandi player nazionali e internazionali: se risponderanno come spero sarà una buona chance per permettere alle aziende di investire a Palermo, creando una struttura imprenditoriale che fino a questo momento ancora non c’è stata”.
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla evidenzia come ci sia “una consapevolezza diversa nel Mezzogiorno, in termini di opportunità: per tanto tempo il sud è stato contrassegnato da un esodo verso altre parti del paese per la realizzazione della produzione, che poteva essere supplita qui attraverso forme di assistenzialismo alle quali però con il tempo ci si è progressivamente opposti. Oltre al Pil e all’occupazione è aumentata la credibilità di questa città: in questo il ruolo dell’Università è stato assolutamente fondamentale e continua a esserlo. Il nostro territorio deve saper creare opportunità non tanto per evitare la fuga dei cervelli, quanto per avere un equilibrio nella bilancia tra entrate e uscite: la collaborazione con le imprese ci permette non solo di sviluppare una rete di relazioni, ma anche di favorire nuove occasioni di carattere occupazionale”.
L’idea di Hack Your Value, spiega il direttore del dipartimento di Ingegneria Livan Fratini, “è di coinvolgere gli studenti delle lauree magistrali e dei corsi di dottorato in una sorta di caccia al tesoro, o comunque di sfida tecnica, per risolvere problemi oggettivi e reali dei cinque partner che hanno deciso di fare quest’avventura con noi; nel frattempo gli studenti saranno chiamati a sviluppare le loro caratteristiche e attitudini di team working e mettere in pratica le conoscenze apprese durante il periodo di studi. Sfruttando esempi già consolidati, come nel caso dei Politecnici del nord Italia, l’idea è mettere su occasioni di incontro, sviluppo e contatto diretto fra i nostri studenti e i nostri partner industriali: questi, che sono già partner di altre iniziative del dipartimento di Ingegneria e del nostro ateneo, avranno la possibilità di testare direttamente i nostri giovani e coinvolgerli in problematiche tipiche delle loro realtà aziendali”.
Tanti gli obiettivi dell’hackathon, illustrati dal coordinatore dell’iniziativa Giovanni Perrone: “Coinvolgere i nostri studenti in sfide e progetti reali attraverso cui sviluppare le proprie competenze, svolgere un lavoro di squadra interdisciplinare, acquisire competenze trasversali, misurarsi con sfide reali e direttamente collegate con il mondo del lavoro, mettere in mostra il loro talento: quest’ultima è la cosa cui teniamo di più, perché vogliamo che i nostri studenti vengano notati dalle aziende. Un hackathon è un evento in cui gli studenti possono sviluppare la loro creatività e misurarsi per avere un’accelerazione della loro carriera: per le aziende è un appuntamento di open innovation, un modo per scoprire talenti, ottenere idee concrete su problemi reali e misurarsi con un innesto di creatività che probabilmente è difficile avere al proprio interno”.
Tutte le aziende partecipanti, aggiunge Perrone, “hanno risposto con grande interesse a quest’iniziativa e metteranno un premio di 1.000 euro per il team vincitore dell’hackathon, cosa che dimostra la loro volontà di contribuire in maniera concreta ad attrarre gli studenti. Da questi ci aspettiamo una forte risposta: è qualcosa che facciamo per loro. Abbiamo circa 500 iscritti alle lauree magistrali ogni anno e 100 iscritti al dottorato: in tutto cerchiamo 50 studenti, speriamo di avere una bella competizione”.
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