A margine dell’incontro con i vertici aziendali dell’Asp 1 di Agrigento, la deputata Ida Carmina (Movimento 5 stelle) ha fatto il punto sulle ”persistenti criticità che affliggono la sanità provinciale, sottolineando come permangano gravi disfunzioni nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza”.
“Ho avuto un confronto leale con il direttore generale e con i vertici aziendali – ha dichiarato Carmina – sul delicato momento che vive la sanità agrigentina e siciliana, segnata da scandali e da emergenze ancora irrisolte: dall’acceleratore lineare alla carenza di personale sanitario, fino alla necessità di abbattere le liste d’attesa”.
L’esponente del M5s ha annunciato di aver ricevuto rassicurazioni sull’avvio delle procedure per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare, dopo le battaglie condotte in Parlamento e sul territorio. “Monitorerò personalmente i tempi per accelerare la conclusione dell’iter – ha aggiunto – così da garantire cure tempestive ai pazienti che oggi, in caso di guasto dell’unico impianto, sono costretti a spostarsi fino a Caltanissetta”.
Sul fronte delle liste d’attesa, Carmina ha riconosciuto alcuni miglioramenti, ma ha ribadito la necessità di un intervento strutturale sull’intero sistema sanitario. Riguardo alla carenza di medici, ha rilanciato la proposta di fare di Agrigento un polo universitario, pur evidenziando i limiti imposti dalle carenze infrastrutturali del territorio.
La deputata ha inoltre richiamato l’urgenza di completare i progetti della Missione 6 del Pnrr, segnalando “ritardi preoccupanti” nella realizzazione dei 19 interventi previsti. “La mia battaglia per una sanità al servizio dei cittadini – ha concluso – non avrà soste, né in Parlamento né sul territorio, finché non saranno garantite cure e prestazioni al pari delle altre regioni italiane”.

