Il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, è tornato a Racalmuto per una nuova visita istituzionale. Ad accoglierlo, il sindaco Calogero Bongiorno insieme agli assessori Leone, Castiglione e Conte, e alla dirigente comunale Iolanda Salemi.
La giornata, come viene ricostruito in una nota del Comune, si è aperta con un sopralluogo alla chiesa di Santa Maria, dove sono in corso lavori di ristrutturazione, restauro e consolidamento. Il prefetto era accompagnato dal sovrintendente per i beni culturali e ambientali di Agrigento, Vincenzo Rinaldi, con il quale ha potuto constatare l’avanzamento degli interventi e l’importanza del recupero di un edificio di grande valore storico e religioso per la comunità racalmutese.
La visita è poi proseguita al cimitero comunale, dove Caccamo si è fermato davanti alla tomba dello scrittore Leonardo Sciascia e a quella della moglie, poste all’ingresso del camposanto. Un momento di raccoglimento che ha voluto sottolineare il legame profondo tra Racalmuto e il suo più illustre cittadino.
Il èrefetto ha poi reso omaggio alla lapide dedicata al carabiniere Giuseppe Esposto, medaglia d’oro al valore dell’Arma, ucciso dalla banda di Salvatore Giuliano a Montelepre. In conclusione, Caccamo ha sostato davanti alla lapide che ricorda i racalmutesi deceduti nel mondo, esprimendo apprezzamento per il decoro e la pulizia del cimitero comunale, mantenuto in ottime condizioni. Il sindaco Bongiorno ha manifestato soddisfazione per la visita, sottolineando l’attenzione e la vicinanza che il Prefetto continua a dimostrare verso la comunità di Racalmuto.
