
Agrigento compie passi avanti nel percorso di digitalizzazione, ma resta tra i capoluoghi “ancora ibridi”, a metà strada tra il digitale e l’analogico. È quanto emerge da ICity Rank 2025, la ricerca annuale di Fpa sulla trasformazione digitale dei 108 Comuni capoluogo italiani.
Dall’indagine, presentata oggi a Roma al Forum Pa Città, emerge che nel 2025 sono 16 i capoluoghi leader dell’innovazione digitale: Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Modena, Parma, Prato, Rimini, Roma Capitale, Siena, Torino, Trento e Venezia.
Agrigento, invece, rientra tra i capoluoghi con livello medio-basso di digitalizzazione, insieme ad Avellino, Benevento, Campobasso, Carbonia, Caserta, Chieti, Nuoro, Potenza, Rieti, Salerno, Trapani, Vibo Valentia e Viterbo. Queste città mostrano progressi, ma restano ancora in una fase di transizione, con servizi digitali non pienamente integrati e un utilizzo limitato delle piattaforme nazionali.
Il miglioramento più evidente per la città dei Templi si registra nell’indice “Amministrazioni digitali”, grazie all’adozione di strumenti online e all’adeguamento ai progetti finanziati dal Pnrr. Tuttavia, la città mostra ancora ritardi negli ambiti dei “Comuni aperti” (uso dei social, open data, app) e delle “Città connesse” (reti intelligenti, sensori, analisi dei dati urbani).
