I vertici dell’Aica tornano a scrivere alla Regione Siciliana per riaffermare che l’acqua prelevata dall’acquedotto Favara di Burgio non deve essere fatturata da Siciliacque. Come spiega in un video su facebook la presidente del cda dell’Azienda idrica dei comuni agrigentini, Danila Nobile, nella lettera inviata al dipartimento regionale Acque e Rifiuti e a Siciliacque l’azienda contesta la classificazione dell’acquedotto come “sovrambito”, sostenendo che non esistono interconnessioni con altri bacini idrici fuori dalla provincia di Agrigento. L’acqua captata, infatti, viene utilizzata esclusivamente nel territorio agrigentino. Aica chiede il riconoscimento dell’infrastruttura come di competenza provinciale e propone una convenzione tra Regione, Siciliacque e Aica per regolare i prelievi e restituire parte delle somme già fatturate, riservandosi azioni legali.

