Nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati si è svolta la giornata costituente del Consorzio della Bella Gente, promosso dall’Associazione Una Nuova Agorà, con l’obiettivo di riportare al centro della vita pubblica e privata i valori fondanti della convivenza civile: solidarietà, onestà, responsabilità sociale, cura dell’altro e riconoscimento della bellezza come motore di crescita.
L’incontro, come viene spiegato in una nota, si è aperto con l’intervento di Luca Russo, responsabile della comunicazione di Una Nuova Agorà, che ha raccontato la genesi del progetto: “L’illuminazione è stata questa: fare il bene e promuovere la bellezza, quella che nasce dalle azioni concrete”.
A seguire, l’intervento di Maria Grazia Brandara, presidente nazionale dell’associazione, che ha illustrato la visione del consorzio e la sua missione: “Non è un club per pochi, ma un patto di azioni concrete per sostenere chi costruisce e valorizzare chi serve la comunità”. Brandara ha annunciato il progetto Alis (Assistente linguistico alla solitudine) in partenza nel 2026, pensato per contrastare l’isolamento sociale attraverso la tecnologia trasformata in ascolto e presenza umana. “In un mondo che sembra aver perso i valori – ha aggiunto – noi vogliamo rimettere al centro le persone. La bella gente può davvero cambiare le cose”.
Monsignor Paglia ha poi ricordato che “fare del bene fa bene è la sostanza stessa della vita”, invitando a superare l’individualismo e a riscoprire la solidarietà come cura collettiva. E’ intervenuta, tra gli altri, Mariella Lo Bello, del direttivo di Una Nuova Agorà, ha sottolineato che il Consorzio “nasce per generare esempi, non profitto. Non produce oggetti o denaro, ma azioni. Vuole essere lievito, fermento, partecipazione”.
Laura Freddi, madrina dell’iniziativa, ha sottolineato il valore educativo del legame tra generazioni: ”Da mamma vivo ogni giorno la ricchezza del rapporto tra mia figlia e i nonni: è un dono che dà forza, amore e memoria”. Ha poi invitato a trasmettere ai giovani fiducia e ottimismo: “I bambini percepiscono tutto. Raccontare solo il negativo non aiuta a crescere: la condivisione è la chiave, far del bene fa bene”. Freddi ha richiamato l’importanza di un uso consapevole della tecnologia: “I giovani vivono due vite, reale e virtuale. Se la seconda prevale, rischiano di perdere emozioni e dialogo”. Ha quindi rivolto un appello agli adulti: “Non possiamo accettare che bullismo e mancanza di empatia diventino normalità. Serve educare al rispetto e all’ascolto”.
Al termine dell’evento è stata firmata la Carta dei Valori e consegnati i riconoscimenti “Personalità della Bella Gente” a: Michele Capasso, Franca Carlino, Myriam Tinti, Ety Cicioni, Guido Condorelli, Joseph Fontano, Francesco Lo Monaco, Maria Pia Liotta, Emiliano Abramo e Francesco Cappello.

