L’Akragas cade sul campo del Priolo nello scontro al vertice, al termine di una gara intensa e combattuta, decisa da due episodi chiave. I padroni di casa si impongono 2-0, confermando solidità e concretezza, mentre i biancazzurri pagano qualche disattenzione di troppo. Nel dopo partita, il direttore generale dell’Akragas, Giancarlo Rosato, e il tecnico del Priolo, Maurizio Intagliato, hanno analizzato la sfida con lucidità e rispetto reciproco.
Rosato riconosce i meriti degli avversari: «Ci hanno messo cuore, anima ed energia. Siamo stati puniti da due episodi, un rigore nato da un rimpallo e una distrazione difensiva. Il calcio è questo». Il dirigente sottolinea l’equilibrio del match e la mancanza di cinismo sotto porta: «Forse ci è mancata un po’ di cattiveria nelle occasioni avute. I dettagli hanno fatto la differenza, ma il Priolo merita i complimenti per intensità e determinazione».
Lo sguardo è già rivolto al futuro: «Perdere uno scontro diretto pesa, ma il campionato è lungo. Non cerchiamo attenuanti, nemmeno l’assenza del mister. Ora la pausa natalizia servirà per ricaricare le energie e ripartire più forti». Soddisfatto ma misurato il tecnico del Priolo, Maurizio Intagliato: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro una grande squadra. Abbiamo scelto di essere più attendisti e i ragazzi hanno interpretato bene la gara». Poi aggiunge: «Siamo un gruppo giovane, dobbiamo pensare poco e lavorare tanto. Continuiamo a giocare con entusiasmo, lasciando che sia il campo a parlare».

