
Ricorre oggi il quarantaduesimo anniversario dell’assassinio di Giuseppe “Pippo” Fava, giornalista, scrittore e fondatore del mensile I Siciliani, ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio 1984. La sua figura resta un simbolo di libertà, coraggio e impegno civile nel raccontare i legami tra mafia, affari e potere.
Assostampa Sicilia e la sezione provinciale di Catania lo ricordano come “esempio di giornalismo libero, rigoroso e coraggioso, capace di raccontare i rapporti tra mafia, affari e potere”. La segreteria regionale sottolinea come “la sua attività resti una lezione sempre attuale per le nuove generazioni di giornalisti”.
Oggi una delegazione del sindacato unitario dei giornalisti, guidata dal vicesegretario regionale Filippo Romeo e dalla segretaria provinciale di Catania Francesca Aglieri Rinella, parteciperà alla commemorazione davanti alla lapide che ricorda il luogo dell’omicidio. Un momento di raccoglimento e riflessione per onorare la memoria di un uomo che ha pagato con la vita la sua ricerca della verità.
“Un’occasione per riflettere – ribadisce Assostampa Sicilia – sui tanti tentativi di limitare la libertà di stampa, perché difendere il diritto dei cittadini ad essere informati significa onorare fino in fondo l’eredità di Pippo Fava e tutelare la democrazia.”
