
La Cgil di Agrigento interviene sulla crisi che sta attraversando il Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, chiedendo trasparenza e responsabilità nella gestione dell’ente. In seguito alle dimissioni irrevocabili del vicepresidente Giovanni Ruvolo, accompagnate da dichiarazioni polemiche, il sindacato sottolinea come la situazione confermi lo stato di profonda difficoltà in cui versa il Consorzio, più volte denunciato negli ultimi mesi.
Secondo la Cgil, le tensioni politiche e i contrasti interni tra forze della maggioranza regionale stanno mettendo a rischio un’istituzione fondamentale per il diritto allo studio e per lo sviluppo del territorio agrigentino. “È inaccettabile – afferma il segretario generale Alfonso Buscemi – che giochi di potere e irresponsabilità politiche possano compromettere una delle poche realtà positive della provincia”.
Il sindacato richiama inoltre i sindaci del territorio, e in particolare il primo cittadino di Agrigento, che detiene la maggioranza delle quote del Consorzio (64%), a esercitare pienamente le proprie responsabilità. La Cgil chiede che venga consentito l’insediamento della nuova governance e della figura già designata alla presidenza, per evitare che l’ente venga definitivamente paralizzato.
Buscemi conclude avvertendo che, in assenza di un intervento immediato, la Cgil attiverà tutti gli strumenti democratici e sindacali a disposizione per far emergere le responsabilità politiche e istituzionali di questo stallo. “Non possiamo permettere – ribadisce Buscemi – che Agrigento perda il proprio Consorzio Universitario per colpa di logiche di potere e mancanza di visione.”
