
Relativamente alla nota stampa diffusa dal professor Giovanni Ruvolo, dimessosi dalla carica di vicepresidente del Consorzio Universitario di Agrigento, il presidente Nenè Mangiacavallo ha dichiarato: “Devo dire con estrema franchezza che durante la mia onorata carriera ne ho viste di cotte e di crude. Potrei inserire questo ulteriore episodio nel lungo diario del mio impegno professionale e politico e passare in maniera inosservata. Ma devo dire con estrema sincerità che sono rimasto sorpreso da questa intempestiva e inopportuna sortita del professore Giovanni Ruvolo, che conosco da sempre, da quando avevamo i pantaloni corti, e che ho sempre stimato e apprezzato per il suo impegno professionale.”
Il presidente del Consorzio Universitario ricorda come, al momento della sua designazione nel settembre 2025, avesse espresso la volontà di collaborare con tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, compreso il professor Ruvolo e la professoressa Lonigro, rappresentante dell’Università degli Studi.
Mangiacavallo definisce la presa di posizione di Ruvolo “più che una protesta civile, una reazione pesante, caratterizzata non tanto da un’attenta riflessione, ma da un delirio reattivo, un furore istituzionale esagerato che denota rabbia e istintività, in contrasto con la razionalità e la conoscenza che dovrebbero appartenere a chi, come lui, ha un passato glorioso di docente universitario”. Secondo il presidente, “queste manifestazioni denotano un furore inspiegabile, probabilmente dovuto al fallimento di una congiura”.
Entrando nel merito della lettera di dimissioni, Mangiacavallo replica con fermezza all’accusa di “dimissioni indotte”: “Leggo con grande stupore che il professore Ruvolo parla di dimissioni indotte di Perino. Sicuramente non sono stato io e non sarei stato io ad indurre dimissioni di nessuno. Mi avrebbe fatto piacere amministrare il Consorzio con chi già era presente in quel Consiglio di Amministrazione. Se il professore Ruvolo sa di questa induzione, e vuole continuare quella che ha definito protesta civile, non deve usare atteggiamenti omertosi: deve parlare in maniera estremamente chiara. Chi ha indotto queste dimissioni e perché?”.
Il presidente sottolinea inoltre che le accuse di Ruvolo non riguardano solo la sua persona: “Molti hanno interpretato questa lettera come un attacco a me, ma non è così. I primi veri bersagli del professore Ruvolo sono il Presidente della Regione e l’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, rei – secondo lui – di avere proceduto in maniera trasparente e del tutto legale alla sostituzione di un Presidente dimissionario. Non si è trattato di una detronizzazione, ma di una nomina legittima, basata su un curriculum richiesto e valutato.”
Infine, Mangiacavallo respinge con decisione i dubbi sollevati da Ruvolo sulla capacità di proseguire il percorso di risanamento dell’ente: “Il professore Ruvolo parla di avvio di risanamento e mette in dubbio la mia capacità di continuare quel lavoro. Ma nel triennio 2020-2023, insieme al Consiglio di Amministrazione e ai dipendenti del Consorzio, ho contribuito a riportare alla vita un ente che era agonizzante. E continuerò a farlo, con la stessa dedizione e trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio operato.”
