
“La proposta di legge ‘Liberi di scegliere’, che viene presentata oggi, affronta un tema cruciale. Si tratta di un’importante iniziativa legislativa che si propone di allontanare i minori e le loro madri dall’ambiente mafioso di provenienza attraverso un articolato insieme di misure per garantire loro protezione e nuove opportunità. Molti giovani vengono ancora coinvolti e reclutati dalla Mafia per attività illecite come il traffico di stupefacenti, le estorsioni e le intimidazioni armate. Spesso sono ragazzi che provengono da contesti difficili e svantaggiati, costretti a respirare sin dalla tenera età una cultura dell’illegalità radicata innanzitutto tra le mura domestiche. Attratti dall’illusione di ottenere con facilità potere, prestigio e guadagni economici, questi giovani finiscono per diventare al tempo stesso vittime e carnefici”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in occasione della presentazione della proposta di legge ‘Liberi di scegliere’.
“I veri beneficiari restano invece i loro aguzzini, mossi da interessi affaristici e clientelari. Questa drammatica situazione compromette lo sviluppo della loro personalità. Genera al tempo stesso un grave pregiudizio per la loro crescita e per la loro integrità psicofisica e affettiva. Abituandosi alla violenza, crescono con una percezione distorta delle Istituzioni, considerate un nemico da contrastare e non un presidio di legalità – aggiunge – Quando lo Stato riesce a entrare nella vita di questi ragazzi prima della Mafia, non compie solo un atto di giustizia, ma restituisce loro la possibilità di scegliere. Diventa quindi essenziale incoraggiare questi adolescenti ad allontanarsi dai nuclei familiari mafiosi, offrendo loro un’alternativa concreta a una condizione di vita intollerabile e una prospettiva di un futuro diverso. Un futuro che deve essere fatto di istruzione, lavoro dignitoso, relazioni sane e rispetto delle regole di civile convivenza”.
“Bisogna innanzitutto assicurare ai minori un adeguato sostegno e creare condizioni effettive di riscatto culturale, sociale ed economico, nella consapevolezza che il comune impegno contro le mafie passa anche attraverso la prevenzione – ha aggiunto Fontana – È quindi necessario un approccio integrato che coinvolga le famiglie, le scuole, i servizi sociali, la magistratura e il Terzo settore. Nessuno deve essere lasciato da solo di fronte a una sfida così complessa.In questa direzione si muove la proposta di legge oggetto dell’incontro odierno, che ha raccolto un ampio consenso trasversale tra le varie forze politiche. È il chiaro segnale della volontà delle Istituzioni di sostenere, con responsabilità e unità, interventi concreti e incisivi nella lotta alla criminalità organizzata. Ogni minore sottratto all’influenza mafiosa è una sconfitta per le organizzazioni criminali e una vittoria per lo Stato di diritto. Investire su questi giovani significa scardinare un sistema di sopraffazione e di valori distorti.Ringrazio dunque la Commissione parlamentare antimafia per il prezioso contributo offerto e auspico che il Parlamento proceda in tempi congrui alla discussione di questa proposta di legge”, ha concluso. (LaPresse)
