”Si è da poco concluso il sopralluogo congiunto condotto stamattina sui luoghi del crollo di una porzione di calcarenite nella zona di Case Fiancata avvenuto ieri.
La verifica tecnica – si legge in una nota del Parco archeologico – ha permesso di accertare che il distacco dei massi si è fermato – che è avvenuto in una zona chiusa al pubblico, lontana centinaia di metri dall’area della Valle e distante pure dalle stesse Case Fiandaca – per quanto rientri in una zona ad alto rischio nota da anni. La stessa fratturazione da cui si è generato il crollo è nota da tempo e proprio per questo già nel recente passato si era intervenuti a protezione della strada sottostante. E’ quindi infondata la notizia che la frana sia avvenuta nei pressi del tempio di Giunone.
Il Parco ribadisce quindi che il crollo non ha messo a rischio l’incolumità pubblica né il patrimonio archeologico e monumentale e che la stessa Casa Fiandaca non è oggetto di alcun progetto di recupero o trasformazione in biblioteca, come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa”.

