La procura di Caltanissetta ha nuovamente chiesto l’archiviazione dell’ennesima indagine su Marcello Dell’Utri, coinvolto nell’inchiesta sulla strage di via D’Amelio, in cui, il 19 luglio 1992, mori’ il giudice Paolo Borsellino con cinque agenti di scorta.
La posizione dell’ex delfino di Silvio Berlusconi, gia’ piu’ volte finita sotto esame da parte dei pm nisseni (nelle ultime occasioni era stato iscritto nel registro con lo pseudonimo di Autore 2 assieme ad Autore 1, Berlusconi), era stata riaperta per via del sospetto che l’eccidio fosse stato anticipato per via di un’intervista rilasciata da Borsellino a due giornalisti francesi e non andata in onda per lungo tempo.
Il magistrato, poco prima della strage di Capaci contro il giudice Giovanni Falcone, parlava dei rapporti tra l’ex premier e Vittorio Mangano, lo stalliere della villa di Berlusconi ad Arcore, mafioso del clan di Porta Nuova. La richiesta di archiviazione, dopo che la Procura non ha trovato riscontri, potra’ essere opposta dalle vittime. (AGI)
