È stato con una giornata di educazione ambientale, volta alla promozione del rispetto del mare e dell’uso consapevole delle risorse ittiche all’istituto di istruzione superiore “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca, che si è conclusa la prima fase del progetto biennale dal titolo “ON THE SEA”, che si è dipanato in due moduli, rispettivamente: “UNA TAVOLA BLU” e “LA MIA COSTA: COSA POSSO FARE IO PER IL MIO TERRITORIO”. Un progetto promosso dal Galp “Il Sole e l’Azzurro – Tra Selinunte, Sciacca e Vigata” nei 10 comuni che compongono il Flag, da Campobello di Mazara a Porto Empedocle, e che si è avvalso della fondamentale collaborazione dell’Associazione Marevivo, coinvolgendo 1.200 studenti.
Un centinaio di ragazzi delle scuole primarie e secondarie degli istituti comprensivi di Sciacca hanno partecipato ieri alla manifestazione conclusiva. I due moduli del progetto “ON THE SEA” sono stati dedicati all’educazione e alla sostenibilità ambientale, ma anche alla cura dell’ambiente marino, oltre che alla tutela del patrimonio del pescato locale, con tanto di degustazione finale di pesce preparato da allievi e docenti del corso Alberghiero dell’Amato Vetrano. «Siamo molto contenti, attraverso questa giornata di accoglienza, di avere dato il nostro apporto a questa iniziativa», ha detto la dirigente scolastica dell’Amato Vetrano Nellina Librici.
«Il Galp tiene molto a questi progetti, perché riteniamo che sia proprio dai bambini che può nascere una svolta consapevole a salvaguardia del nostro territorio», ha aggiunto il direttore del Gruppo di Azione Locale della Pesca Giovanni Borsellino. «È il terzo anno che portiamo avanti questa iniziativa – ha proseguito -, e questa volta abbiamo programmato un progetto biennale, in modo da coinvolgere un maggior numero di bambini».
«La nostra attività di sensibilizzazione e di educazione ambientale – ha spiegato il responsabile regionale di Marevivo Fabio Galluzzo – ha riguardato l’importanza del pesce locale, nella fattispecie il pesce azzurro. Nel corso dell’anno scolastico abbiamo incontrato i ragazzi delle scuole dei 10 comuni del Galp, con l’obiettivo di creare un gruppo di piccole sentinelle del rispetto delle regole sul consumo responsabile e sul rispetto del mare alle loro famiglie e ai loro amici». «Abbiamo sottoposto ai ragazzi – ha concluso Stefano Siracusa, di Marevivo – per esempio la questione dei ricci di mare, la cui pesca in questo momento è vietata. Evidentemente, non possiamo andare al ristorante e ordinare la pasta con i ricci di mare. E anche nel caso in cui ci dovessero dire che siano ricci congelati, noi dobbiamo essere ugualmente consumatori responsabili».

