Il Tribunale del riesame di Palermo ha accolto solo due degli appelli proposti dalla procura nei confronti del primo gruppo di indagati dell’inchiesta sulla corruzione nella sanita’, respingendo gli altri sei. Le misure cautelari ottenute dai pm dell’ufficio diretto da Maurizio de Lucia non saranno tra l’altro immediatamente operative, perche’ gli indagati potranno ricorrere in Cassazione e fino ad allora l’efficacia sara’ paralizzata.
I provvedimenti erano stati chiesti al Gip che pero’, dopo gli interrogatori preventivi previsti dalla riforma Nordio, aveva respinto le proposte dell’accusa: da qui gli appelli, che il collegio presieduto da Annalisa Tesoriere, a latere Luisa Trizzino e Emanuela Carrabotta ha accolto per Ferdinando Aiello, che dovra’ presentarsi alla polizia giudiziaria; e per Sergio Mazzola, che avra’ l’interdizione dell’esercizio di attivita’ d’impresa per un anno. I giudici hanno invece rigettato per le posizioni di Paolo Bordonaro, Alessandro Maria Caltagirone, Marco Dammone, Giuseppa Di Mauro, Mauro Marchese, Paolo Emilio Russo. Oggi si e’ tenuta l’udienza per Toto’ Cuffaro, anche lui indagato e gia’ agli arresti domiciliari: i pm vogliono che risponda – tra l’altro – anche di associazione per delinquere. (AGI)
