È scattata, nelle ore scorse, una perquisizione straordinaria presso la casa circondariale di Agrigento. L’operazione, che ha coinvolto rinforzi provenienti da diversi istituti penitenziari della Regione, ha riportato risultati significativi. Il personale della Polizia Penitenziaria ha impiegato diverse ore per portare a termine le operazioni, durante le quali, sono stati rinvenuti diversi oggetti non consentiti, tra cui telefoni cellulari, armi rudimentali.
“Un apprezzamento a tutti i Baschi Azzurri coinvolti nella importante operazione di servizio, arrivati anche da Gela, Enna, Caltagirone e Caltanissetta, operazione che ha portato a conclusione una brillante operazione di polizia all’interno dell’istituto penitenziario sito in contrada Petrusa ad Agrigento. Numeroso e di varia natura il materiale posto sotto sequestro, altrettanto copioso il numero delle persone detenute deferite all’autorità giudiziaria. Svariate le ipotesi di reato: dal possesso di telefoni cellulari (smartphone e microcellulari), alla resistenza e violenza al pubblico ufficiale per finire al danneggiamento”.
Lo riferisce Salvatore Gallo Cassarino, delegato regionale Sicilia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. A seguito dell’operazione, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) si complimenta per l’efficace intervento della Polizia Penitenziaria, sottolineando l’ottima risposta data nel contrasto all’introduzione di oggetti illeciti all’interno dell’istituto. (ITALPRESS)

