Riorganizzare il partito partendo dai territori, cercando di saldare le fratture che si sono create con gli addii di alcuni rappresentanti, e allo stesso tempo protare avanti il dialogo con il governatore Renato Schifani per il rientro in Giunta. La Democrazia cristiana siciliana prova a rialzarsi dopo il colpo subito con l’inchiesta che ha coinvolto il suo leader, Totò Cuffaro, e il capogruppo all’Ars Carmelo Pace. Il partito ha presentato i tre commissari nominati recentemente dal vice segretario nazionale Gianpiero Samorì. Salvatore Cascio, Carmelo Sgroi e Fabio Meli hanno parlato di un partito “che ha subito dei colpi” ma allo stesso tempo “compatto” e volto alla riorganizzazione. “Abbiamo subito un duro colpo – le parole di Cascio – ma ci stiamo riorganizzando serrando le file. Siamo uniti e compatti, dal gruppo parlamentare ai segretari provinciali”.
La Dc punta a rientrare nella giunta regionale con un proprio rappresentante ma sul punto il dialogo con il governatore Renato Schifani è ancora in alto mare: “Vorremmo continuare a sostenere il presidente Schifani, se ci sono le condizioni – ha sottolineato Cascio, che ha un passato da deputato all’Ars -. Se il governatore pensa che queste persone non sono degne di stare al suo fianco non ci staranno e sceglieranno serenamente strade alternative”. Sgroi ha ricordato “le incomprensioni” vissute all’interno della Dc nei giorni successivi allo scoppio dell’inchiesta, “ma adesso – ha precisato – si sta lavorando per la fase di rilancio”.
Tra gli addii registrati negli ultimi giorni quello della ex europarlamentare Francesca Donato: “Dispiace ma rispettiamo la sua decisione – ancora Sgroi -. Abbiamo subito perdite importanti ma il percorso di riorganizzazione non verrà intaccato”. Meli ha rimarcato: “Il partito è molto unito, sia per quanto riguarda il gruppo parlamentare all’Ars che per i territori. C’è una squadra dirigente compatta e che sta cercando di allargare la base. Non è vero che stiamo perdendo consensi, anzi stiamo lavorando per prepararci al meglio alle Amministrative e alle Regionali. Il rientro in Giunta? Abbiamo già dimostrato grande coerenza sostenendo il presidente della Regione, ora attendiamo di essere convocati per mostrare la nostra disponibilità a continuare il percorso iniziato insieme ma vogliamo anche che il presidente ci legittimi- ha concluso -. Chiediamo spazio e rispetto dal punto di vista politico”. (Dire)

