Gli autotrasportatori che fanno il servizio di trasporto di acqua potabile ad Agrigento e in alcuni comuni vicini, convenzionati con l’azienda idrica comuni agrigentini, hanno annunciato che dal 9 maggio, a scadenza della convenzione, ci sarà il fermo totale delle autobotti in tutta la provincia. “Aica con una comunicazione pervenuta a mezzo mail ci informava che dal 9 maggio i punti di carico sarebbero stati preclusi a chi non aveva aderito all’elenco aperto per gli autotrasportatori. Tuttavia, ad oggi, Aica non ci ha fatto sapere a quali condizioni dovremmo erogare il servizio per conto di quest’ultima” dice un nota firmata da una ventina di aziende di trasporto acqua.
Gli autotrasportatori che lamentano anche i costi di carburante, aggiungono: “Negli ultimi giorni abbiamo letto e sentito notizie diffuse dalla stampa che cambierebbero radicalmente le modalità del servizio idrico tramite autobotti convenzionate, trasformandoci da lavoratori autonomi, di fatto, in dipendenti di Aica senza che ci vengano riconosciute le tutele conseguenti né garanzie di altro tipo. Forse è opportuno chiarire pubblicamente che noi non siamo dipendenti dell’Aica e che anche noi, come qualsiasi altro lavoratore autonomo, abbiamo il diritto di conoscere a quali condizioni poter aderire a un contratto con l’azienda idrica, fino al punto di decidere liberamente; ed in tale autonomia e libertà valutare – se dovesse risultare antieconomico – di non aderire ad alcun contratto, anche al costo di cessare la nostra attività di autotrasportatori”. (ANSA)

