Con un comunicato stampa del 30 gennaio 2026, il Ministero degli Affari Esteri ha annunciato il lancio ufficiale dell’Istituto di Formazione e Ricerca sui temi delle Agenzie ONU (IF&RUN), presentato nella prestigiosa sede della Treccani a Roma. L’iniziativa, come sottolineato dal Sottosegretario di Stato agli Esteri Maria Tripodi, rappresenta “l’avvio operativo di un progetto nato lo scorso anno e già impegnato nella costruzione di una solida rete territoriale, con l’apertura di sedi regionali e il coinvolgimento di tredici università italiane”.
L’Istituto IF&RUN nasce come piattaforma indipendente dedicata alla promozione della cultura della multilateralità, della pace, della sostenibilità e della cooperazione internazionale. La sua missione è quella di rafforzare il dialogo tra le Agenzie ONU, le università, le istituzioni e i territori, valorizzando il contributo del sapere scientifico e della società civile.
Il Sottosegretario Tripodi ha evidenziato come la Farnesina sia quotidianamente impegnata nel sostegno al multilateralismo, in particolare nei settori della salute, della transizione energetica e climatica, della tutela del patrimonio culturale, dell’educazione e della diplomazia scientifica, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Presidente dell’Istituto è la dottoressa Annamaria Colao, vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità, mentre la direzione generale è affidata alla dottoressa Teresa Rondinella, docente all’Università di Pisa e coordinatrice della Commissione Affari Istituzionali della Rete delle Cattedre UNESCO.
Tra le nomine annunciate, spicca quella del dottor Domenico Macaluso, designato delegato dell’Istituto per la Regione Siciliana. Durante l’evento, Macaluso, di Ribera, ha presentato un articolato programma che abbraccia i principali obiettivi dell’IF&RUN: tutela ambientale, ricerca scientifica multilaterale in medicina e promozione dello sport nella disabilità.
Ispettore Onorario ai Beni Culturali in Geologia Marina, Macaluso ha proposto l’istituzione della prima area marina protetta sotto l’egida dell’UNESCO nei resti dell’Isola Ferdinandea, riconosciuta per la sua biodiversità, il valore geologico e le implicazioni di diritto internazionale sorte dopo la sua comparsa. Il progetto prevede un approccio multilaterale, con la collaborazione di associazioni ambientalistiche come Marevivo per l’Italia e il Wwf della Tunisia.
Sul fronte della salute, Macaluso — direttore dell’Unità Operativa di Endoscopia degli ospedali di Sciacca e Ribera e referente per la Ricerca Scientifica e l’Internazionalizzazione dell’Azienda Sanitaria di Agrigento — ha ricordato l’impegno del direttore generale Giuseppe Capodieci, promotore di un approccio “One Health” che integra salute umana, animale e ambientale. In questa prospettiva, è stato formalizzato un protocollo d’intesa con il CNR di Milano per una serie di ricerche coordinate in Sicilia dal dottor Macaluso e, per il CNR, dalla dottoressa Daniela Gaglio.
Alla presentazione dell’Istituto erano presenti numerose personalità del mondo accademico e istituzionale, tra cui Paolo Conversi della Pontificia Università Lateranense, Pietro Sebastiani, ambasciatore italiano presso la Santa Sede e direttore della LUMSA University, Gennaro Famiglietti, coordinatore della Federazione degli Ambasciatori e Consoli Esteri, Alessandro Politi della NATO Defence College Foundation, Enrico Giovannini, già Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili nel governo Draghi e Ministro del Lavoro nel governo Letta, e la giornalista Annalisa Mandura.
L’evento, trasmesso in diretta su Radio RAI e commentato in sala dalla giornalista Paola Severini Melograni, ha rappresentato un momento di confronto tra diplomazia, ricerca e comunicazione. In chiusura, il Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi ha sottolineato come iniziative come quelle promosse dal nuovo Istituto “contribuiscano a rafforzare un multilateralismo più inclusivo, fondato sulla conoscenza, sulla responsabilità condivisa e sull’impatto concreto, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle giovani generazioni.”

