Momenti di grande commozione, oggi pomeriggio nella villa comunale “Falcone-Borsellino” di Siculiana, dove si è svolta la cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato a Gerlando Vasile, cittadino siculianese vittima delle foibe, e ai tanti siciliani caduti o esuli dal confine orientale. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Unione degli Istriani, ha rappresentato un momento di riflessione collettiva.
Toccante la testimonianza della signora Rosa Vasile, esule istriana e figlia di Gerlando, che ha dedicato la vita alla ricerca della verità sulla sorte del padre. Oggi, all’età di 92 anni, ha potuto vedere finalmente il nome di suo padre scolpito nella pietra del paese d’origine, realizzando il sogno di riportarlo idealmente a casa.
“Questo monumento è un atto di giustizia e di onestà verso la nostra storia”, ha detto il sindaco Peppe Zambito. “La determinazione della signora Rosa, che a 92 anni testimonia con lucidità un dramma a lungo taciuto, ci ha spinto a creare un luogo della memoria che appartenga a tutti i cittadini, oltre ogni divisione ideologica”. La cerimonia è stata impreziosita dai contributi musicali del coro “Magnificat” di Agrigento e della banda musicale “Bellini” di Siculiana, che hanno accompagnato i momenti salienti della scopertura del monumento e della benedizione.
Alla manifestazione hanno preso parte le massime autorità civili e militari della provincia e gli alunni dell’istituto comprensivo “Garibaldi”, ai quali è stato simbolicamente affidato il compito di custodire questo nuovo presidio di memoria civile. Sono intervenuti il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, l’arcivescovo Alessandro Damiano, Massimiliano Lacota, presidente dell’Unione degli Istriani, il senatore Roberto Menia, primo firmatario della legge che ha istituito il Giorno del Ricordo. Il deputato Piero Fassino ha mandato un messaggio che è stato letto dalla consigliera comunale Angela Indelicato.
