
L’aumento del costo dell’energia e delle materie prime, aggravato dalle tensioni internazionali e dal conflitto che coinvolge l’Iran, sta producendo nuove e pesanti ripercussioni sull’economia reale e in particolare sul settore agroalimentare. A questo scenario si aggiunge una crescita dell’inflazione che sta comprimendo il potere d’acquisto delle famiglie e determinando una preoccupante contrazione dei consumi, per le imprese dell’agricoltura e della pesca siciliane si tratta di un quadro estremamente critico. Lo dice Legacoop agroalimentare Sicilia.
“L’aumento dei costi energetici incide direttamente su tutta la filiera agroalimentare: dalla produzione agricola alla trasformazione, dalla conservazione dei prodotti fino alla logistica e alla distribuzione – prosegue – Analogamente, il comparto della pesca subisce un impatto immediato sull’aumento dei carburanti e dei costi operativi, con margini sempre più ridotti e difficoltà crescenti nel sostenere l’attività. Parallelamente, la riduzione dei consumi interni dovuta all’inflazione e all’aumento generalizzato dei prezzi sta generando una pressione ulteriore sulle imprese, che si trovano strette tra costi di produzione in aumento e mercati sempre più deboli”.
Ad una situazione così difficile e complicata, Legacoop agroalimentare e pesca Sicilia ritiene che oltre all’ aumento dei controlli atti ad evitare speculazioni è necessario individuare misure straordinarie in grado di alleviare il disagio del sistema produttivo. “È indispensabile – dice Domenico Pistone , responsabile regionale Legacoop agroalimentare e pesca Sicilia – prevedere interventi a sostegno delle imprese e delle cooperative agroalimentari per compensare l’aumento dei costi energetici e produttivi, rafforzare gli strumenti di accesso al credito e sostenere gli investimenti necessari per mantenere competitiva la filiera. Allo stesso tempo occorre accelerare le politiche di transizione energetica, sostenendo in modo concreto gli investimenti in energie rinnovabili, efficientemente energetico e innovazione tecnologica nelle imprese agricole, nelle cooperative di trasformazione e nel comparto della pesca. Ridurre la dipendenza energetica e rafforzare l’autonomia produttiva delle imprese rappresenta oggi una priorità strategica non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per la stabilità economica del settore”. (ANSA).
