
Una comunità unita attorno ai simulacri del Cristo Morto e dell’Addolorata rinnovando un rito che attraversa i secoli. Il Venerdì Santo è il cuore pulsante dell’identità cattolicense. Le celebrazioni a Cattolica Eraclea iniziano di mattina con la messa, la Via Crucis e la Crocifissione l calvario, ed entrano nel vivo nel tardo pomeriggio, quando all’imbrunire il paese si trasforma in un palcoscenico di devozione a cielo aperto.
Protagoniste le Confraternite del SS Crocifisso e di Maria SS. I confrati, con i loro abiti tradizionali, portano a spalla l’urna del Cristo e la statua della Vergine, muovendosi con passo lento e cadenzato tra le vie strette. Le marce funebri e i canti dialettali della Passione amplificano l’intensità del momento: il grido spirituale del “Ah sì, versate lacrime” risuona tra i balconi affollati, evocando una commozione che unisce residenti ed emigrati tornati per l’occasione.
Per Cattolica Eraclea, questo giorno è il tempo del ritorno. Famiglie divise dalla distanza si ritrovano testimoniando come la Settimana Santa resti il collante più forte della comunità. La processione, che si protrae fino a tarda notte, prepara gli animi al silenzio del Sabato Santo e alla gioia dell’Incontro pasquale.
