
PALERMO (ITALPRESS) – Il settimo step della raccolta differenziata a Palermo è pronto per essere attivato: dal 29 maggio il servizio verrà attivato nel quartiere Noce. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sede di Rap, è il presidente della stessa partecipata Giuseppe Todaro: presente con lui l’assessore comunale all’Ambiente Pietro Alongi.
In tutto saranno coinvolti circa 20mila residenti (7.851 famiglie) e 357 utenze commerciali, mentre il perimetro d’intervento comprende otto aree (via Sauro alta, via Sauro bassa, via Accardo, via Parisio, via Serradifalco, piazza Principe di Camporeale, via Perpignano e un tratto di viale Regione Siciliana). Accanto alla raccolta vera e propria è prevista un’ampia opera di sensibilizzazione della cittadinanza, che Rap attuerà attraverso una partnership con Conai e Legambiente Sicilia: a partire dal 27 aprile ogni nucleo familiare riceverà a domicilio il kit per la differenziata con il calendario di esposizione dei rifiuti (la cui regolamentazione avverrà nei prossimi giorni), con 22 operatori chiamati a svolgere il ruolo di facilitatori. L’attività di sensibilizzazione verrà implementata con una comunicazione pubblica variegata: cartellonistica stradale, piano media, info point territoriali e campagne social.
“Credo che questo sia un segnale che Rap, insieme al Comune, vuole continuare questo percorso che dura più da un anno e consiste nel passaggio di questa città da una raccolta ovunque indifferenziata a quella differenziata – sottolinea Todaro, – Alla Noce stiamo inaugurando anche un nuovo metodo: attraverso la partnership con Conai e Legambiente faremo un’azione di ipersensibilizzazione nel territorio. Sappiamo che sarà complesso, ma proprio per questo metteremo il massimo rigore: ritengo che sia il primo passo di ipersensibilizzazione in tutte le zone, perché entro un anno e mezzo contiamo di coprire tutta la città con la differenziata; manca l’ultimo terzo di Palermo, perché con questo step completiamo i due terzi. Abbiamo capito che bisogna convincere ad una ad una le persone che fanno la differenziata per fargli capire che non è solo un dovere civico, ma una necessità per i nostri figli e il futuro di questa città. Bisogna cercare di convincere quei cittadini che continuano a gettare rifiuti dove capita che il problema più importante per noi è la raccolta degli oggetti abbandonati: se risolviamo questo problema, o lo portiamo a un livello fisiologico, cambiamo definitivamente il volto di questa città. Il nostro è un auspicio e un invito: la raccolta è bidirezionale, cioè se non abbiamo l’assistenza del cittadino non possiamo fare bene il nostro servizio; con la sensibilizzazione porta a porta vogliamo diventare messaggeri di un percorso virtuoso”.
L’ultimo programma di interventi, spiega il presidente di Rap, “riguarda Borgo Nuovo e Cep: abbiamo fatto degli eco punti, ma li vogliamo migliorare e poi partiremo nella parte sud della città con servizi di prossimità. È già in corso uno studio che contiamo entro un anno di chiudere, anche perché lì il porta a porta è un po’ più semplice ma sarà molto più complessa la sensibilizzazione delle persone: lavoreremo molto in questa direzione. Fare il porta a porta in un’area di confine sicuramente è un rischio: in questo momento stiamo ereditando un percorso fatto anni fa e trattandosi di un finanziamento europeo non abbiamo una scelta di cosa fare, ma possiamo modificare e ove possiamo mettiamo dei paletti. Mezzomonreale e Villa Tasca saranno uno dei primi step della parte sud”.
Per Alongi l’avvio della raccolta differenziata alla Noce è il coronamento di un impegno congiunto tra Comune e Rap: tuttavia, afferma, “quest’impegno raggiunge il suo obiettivo se i cittadini collaborano. Questa è una città dove purtroppo registriamo sacche di cittadini che non vogliono collaborare, quindi bisogna lavorare in quella direzione: è complesso, ma lo stiamo facendo grazie anche a questo accordo sottoscritto con Legambiente che prevede facilitatori che si recheranno nei condomini, nelle parrocchie e nelle scuole, affinché i cittadini comprendano che bisogna collaborare per raggiungere questo obiettivo”.
L’assessore all’Ambiente si sofferma poi su un ulteriore cambio di passo registrato a Palermo: “Fino a due anni fa si parlava, nelle riunioni in prefettura, di immondizia in mezzo alla strada e una raccolta indifferenziata che non funzionava: oggi fortunatamente parliamo invece di raccolta differenziata, vuol dire che abbiamo fatto grandi passi in avanti attraverso grossi investimenti. L’ultimo da 27 milioni di euro, che riguarda la parte sud di Palermo, che riuscirà a coprire quasi il 90% della città: partirà nel 2026, quindi speriamo e auspichiamo che entro il 2027 la raccolta differenziata, di prossimità o porta a porta, possa coprire il 95% della città. Stiamo lavorando anche per il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti: con Rap faremo un intervento importante, in un passaggio successivo, che prevede il posizionamento di cento tra telecamere o fototrappole; riteniamo che il percorso del contrasto e dell’abbandono sia virtuoso, ma va fatto fortemente”.
– Foto xd8/Italpress –
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