
Nove richieste di rinvio a giudizio nel procedimento che vede al centro l’ex presidente della Regione siciliana Toto’ Cuffaro: proprio lui e’ il primo della lista presentata dalla Procura di Palermo al Gup Ermelinda Marfia, che ha fissato l’udienza preliminare l’8 maggio. Con Cuffaro, che e’ ancora agli arresti domiciliari (da ottobre) saranno imputati di traffico di influenze e corruzione anche altre otto persone: di corruzione risponderanno, con l’ex governatore, l’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello, Roberto Colletti (anche lui ai domiciliari) il primario del Trauma Center di Villa Sofia, Antonio Iacono, lo storico autista e collaboratore di Cuffaro, Vito Raso. Sono tutti accusati del presunto aggiustamento di un concorso per la stabilizzazione di operatori sociosanitari. C’e’ poi il filone degli appalti per i servizi di lavanderia e ausiliariato dell’Asp di Siracusa, in cui si ipotizza il traffico di influenze e che vede al centro alcuni ex dipendenti e collaboratori della ditta Dussmann Service srl: Mauro Marchese, Marco Dammone, Ferdinando Aiello, ai quali si e’ aggiunto ora Roberto Spotti, indicato come legale rappresentante della stessa societa’. Sotto accusa anche Sergio Mazzola, originario di Belmonte Mezzagno (Palermo), titolare della Euroservice srl.
Le contestazioni iniziali, risalenti al mese di novembre, erano molto piu’ numerose ma poi una serie di ricorsi al tribunale del riesame e le conseguenti decisioni avevano indotto i pm Andrea Zoppi, coordinato in questo fascicolo dal collega Gianluca De Leo, a concentrare le ipotesi accusatorie su elementi specifici e ritenuti pacifici anche dal riesame. Verso l’archiviazione la posizione di Saverio Romano, deputato nazionale di Noi Moderati: l’ufficio inquirente aveva chiesto l’utilizzo delle intercettazioni a suo carico, negato pero’ dalla Camera. Resta in piedi pero’ il filone che vede imputato Mazzola, in concorso con Romano, “per il quale si procede separatamente”. Favorita dall’Asp su input del parlamentare, la Dussmann avrebbe ottenuto l’offerta di un incremento del valore delle prestazioni e del volume dei lavori, per cui si sarebbe rivolta alla Euroservice. (AGI)
