
PALERMO (ITALPRESS) – Presentata al Liceo classico Vittorio Emanuele II la XXX edizione del progetto “Panormus. La Scuola adotta la Città”. Un’iniziativa dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Palermo che ogni anno coinvolge migliaia di giovani studenti, rappresentando un momento importante del loro percorso educativo sul tema della legalità e della cittadinanza attiva.
Quest’anno sono stati coinvolti 60 istituti scolastici e sono stati adottati 70 siti rilevanza culturale, grazie anche alla collaborazione con ANISA, Associazione nazionale insegnanti storia dell’arte, con il DARCH, Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, con l’Accademia di Belle Arti, con Le Vie dei Tesori, con la Consulta della bicicletta e ASD Amici della Bici.
“La continuità e la longevità – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla – hanno rafforzato questa manifestazione, ma l’hanno anche trasformata: all’inizio era una lodevole iniziativa che rendeva fruibili i monumenti e le bellezze cittadine, oggi è più la rappresentazione di una città nella sua completezza, nella sua realtà, nelle sue contraddizioni, nei suoi servizi, nel suo rapporto con gli animali. Tant’è che oggi quello che viene offerto all’attenzione dei palermitani e dei turisti non sono solo i luoghi dell’arte e della bellezza, ma sono anche i luoghi dei servizi, per esempio la caserma dei Vigili del Fuoco, sono anche i quartieri cosiddetti ‘periferici’ – termine che noi non amiamo usare – in particolare Danisinni, lo Sperone, sono luoghi legati anche ad alcune attività comunali che hanno refluenze sulla vita di tutti. Ad esempio, sarà presentato e sarà visitabile il canile municipale, dove sono state fatte opere importanti per i nostri amici a quattro zampe. Quindi, è in qualche modo portare i giovani a essere protagonisti della narrazione della propria città, ma anche essere al tempo stesso messi nella condizione di apprendere più di quanto già non sappiano. Ma soprattutto c’è un’integrazione di istituzioni, di proposte, di prospettive, di iniziative. E questo è quello che ha creato nel tempo ricchezza e anche bellezza”.
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Per l’assessore all’istruzione Aristide Tamajo, “il tema di questa edizione, “La Città che vorrei”, nasce dalla volontà di stimolare nei più giovani un rinnovato senso di appartenenza al proprio territorio, attraverso la consapevolezza del patrimonio storico e culturale cittadino e l’importanza della cura dello stesso. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere un’idea di legalità che vada oltre la semplice conoscenza delle regole e dei valori, puntando a favorire comportamenti corretti e responsabili nei confronti del bene comune. Attraverso queste esperienze, i giovani hanno l’opportunità di ottenere visibilità e ascolto, sviluppando al contempo una reale capacità di coinvolgere l’intera comunità. Anche quest’anno gli studenti hanno partecipato alle attività con entusiasmo e rinnovato interesse, dimostrando ancora una volta il valore dell’iniziativa per il loro percorso formativo”.
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Le adozioni, che si svolgeranno in tre week end del mese di maggio 2026 (9-10; 16-17; 30-31), rappresenteranno il momento conclusivo di un percorso educativo-didattico-culturale ricco di suggestioni ed evocazioni anche grazie all’allestimento di performance musicali.
Per l’ideazione dell’immagine grafica della XXX edizione di “Panormus. La scuola adotta la città 2026”, l’Assessorato all’Istruzione ha indetto il 10° concorso rivolto a tutte le allieve e allievi iscritti alle scuole secondarie di secondo grado a indirizzo artistico e grafico, aventi sede nel Comune di Palermo. Il progetto grafico prescelto da un’apposita commissione è stato quello presentato dall’istituto “Damiani Almeyda-Crispi”, realizzato dalle alunne Margherita Liparoto, Luana Badalamenti, Alice Piscopo della classe 4ª sezione H (indirizzo grafica) e dall’alunno Andrea Trapani.
Il manifesto dal tema “La città che vorrei” presenta un’immagine ideale di un luogo fantastico, esistente nei desideri delle persone. L’obiettivo è risvegliare nei cittadini la poesia e la magia dell’arte antica di Panormus, visibile passeggiando nel centro storico. Si evidenzia la bellezza della città giardino, ricca di chiese, moschee e multiculturalità.
Le mattonelle tipiche della ceramica siciliana rappresentano la città stessa, in contrasto con il cemento. Queste mattonelle colorate simboleggiano gioia e tradizione, mentre sullo sfondo svetta “San Giovanni degli Eremiti”, simbolo dell’architettura multiculturale. Dal punto di vista della comunicazione il progetto valorizza aspetti peculiari della comunità ed il linguaggio della tradizione popolare siciliana. Complessivamente sono stati valutati positivamente l’aspetto grafico della composizione, la chiarezza espressiva, l’equilibrio compositivo.
-Foto xd6/Italpress-
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