
Il roadshow di Conflavoro ha fatto tappa, ieri mattina 5 maggio, al Consorzio Universitario “Empedocle” di Agrigento in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, un appuntamento promosso in sinergia con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dedicato al settore automotive. Un momento di confronto pensato per mettere in dialogo imprese, istituzioni, università e giovani, con un obiettivo chiaro: valorizzare professionalità, innovazione e percorsi formativi capaci di sostenere lo sviluppo economico e tecnologico del Paese.
Il convegno, dal titolo “Il Made in Italy che forma il futuro”, ha ribadito come il Made in Italy non sia soltanto un marchio riconosciuto nel mondo, ma un sistema produttivo, culturale e sociale che vive nei territori, nelle imprese e nelle competenze delle persone. In Sicilia questo valore assume una dimensione particolare: l’Isola non è più un luogo di grande produzione automobilistica, ma si è trasformata in un laboratorio di innovazione diffusa, resilienza e trasformazione tecnologica. Le imprese siciliane stanno rispondendo con coraggio alle sfide del settore: molte hanno già introdotto diagnostica digitale, calibrazione dei sistemi ADAS, software cloud, strumenti di meccatronica avanzata. Realtà nate in Sicilia e specializzate in elettronica automotive e programmazione delle centraline stanno contribuendo alla creazione di un ecosistema tecnologico competitivo anche a livello nazionale.
A testimoniarlo sono stati i rappresentanti delle aziende intervenute: Carmen Ancione, Human Resources Director Magic Engineering; Stefano Leonardi, Manager Service Comer Sud SpA; Laura Spanalatti, Responsabile Service Mercedes Catania.
Il dialogo con gli studenti del Liceo del Made in Italy “King” di Favara, del Liceo Musicale “Empedocle” di Agrigento e dell’Istituto “Fermi” di Aragona ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata, confermando l’importanza del legame tra formazione e mondo del lavoro. Sono intervenuti: Giuseppe Pullara, Vice Presidente Nazionale Vicario e Segretario Regionale Conflavoro; Marcus Coluzzi, Presidente Regionale Conflavoro Sicilia Settore Automotive; Nancy Arena, Presidente e Direttore SSML Mediazione Linguistica e Culturale. Presenti, inoltre, Elisa Vaccaro, Vice Prefetto Vicario; Francesco Sammartino, vice questore aggiunto di Agrigento; Carmelo Cantone, Assessore del Comune di Agrigento e Patrizia Pennino, in rappresentanza della Camera di Commercio di Agrigento.
“Il Made in Italy è un patrimonio che vive nelle mani di chi ogni giorno lavora, innova e si forma – dice Giuseppe Pullara, vice presidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia-. In Sicilia abbiamo dimostrato che, anche senza grandi stabilimenti produttivi, possiamo essere protagonisti della trasformazione tecnologica del settore automotive. Oggi abbiamo voluto mettere al centro i giovani, perché sono loro a dare continuità a questo percorso: senza formazione, senza un dialogo costante tra scuola, università e imprese, non c’è futuro possibile.” Parlare di Made in Italy in Sicilia significa riconoscere che la qualità non nasce solo nelle grandi fabbriche, ma anche nelle officine che garantiscono sicurezza e affidabilità, nelle carrozzerie che uniscono tecnica ed estetica, nelle imprese che innovano senza perdere il legame con il territorio. Significa valorizzare un patrimonio di competenze che spesso rischia di essere sottovalutato, ma che rappresenta una risorsa strategica per la transizione ecologica, per la mobilità sostenibile e per il futuro del lavoro.
