
La Corte di assise d’appello di Palermo ha confermato l’ergastolo per Roberto Lampasona, 48 anni, di Santa Elisabetta, nell’Agrigentino, ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio di Pasquale Mangione, ex impiegato comunale di Raffadali ucciso a colpi di pistola il 2 dicembre 2011 nella sua abitazione di campagna in contrada Modaccamo. La vittima aveva 69 anni. La Corte ha accolto la richiesta della procura generale confermando la condanna al carcere a vita gia’ inflitta in primo grado. Lampasona, con precedenti per droga ma assolto per associazione mafiosa, e’ attualmente libero per scadenza dei termini di custodia cautelare, dovuta a un errore procedurale nella notifica di un atto. L’omicidio e’ rimasto irrisolto per quasi un decennio, fino alle dichiarazioni di Antonino Mangione, deceduto durante il processo. L’uomo aveva ammesso di aver partecipato alla fase organizzativa del delitto, senza pero’ convincere sul movente. La pista del mandante familiare non e’ stata, infatti, ritenuta credibile. Lampasona e’ stato individuato come esecutore materiale insieme ad Angelo D’Antona, condannato in via definitiva a 30 anni. La difesa dell’imputato potra’ ricorrere in Cassazione. (AGI)
