
Sarà presentato mercoledì 20 maggio, alle ore 18, nella prestigiosa sede della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, il volume ‘Portali chiaramontani in Sicilia’ di Nicolò Fiorenza, storico dell’arte e ispettore regionale dei Beni culturali. L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio storico-artistico siciliano promosso in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Siciliana, l’Università degli Studi di Palermo, il Conservatorio ‘Alessandro Scarlatti’ e l’Arcidiocesi di Agrigento, nel contesto delle iniziative collegate ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Dopo i saluti di don Angelo Chillura, direttore della Biblioteca Lucchesiana, interverranno S.E. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo Metropolita di Agrigento, Vincenzo Rinaldi, Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Agrigento, e Alessandra De Vecchi, architetto della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento. Le conclusioni saranno affidate all’autore Nicolò Fiorenza.
Il volume rappresenta un importante contributo scientifico dedicato all’architettura tardomedievale siciliana e, in particolare, ai portali chiaramontani, assunti come chiave interpretativa per comprendere la diffusione e i caratteri del linguaggio architettonico sviluppatosi in Sicilia tra XIII e XIV secolo sotto l’influenza della potente famiglia Chiaramonte. Attraverso una sistematica ricognizione sul territorio, sopralluoghi, rilievi e approfondimenti storico-critici, il lavoro ricostruisce la geografia artistica dei principali manufatti chiaramontani presenti nell’isola, restituendo centralità a un patrimonio spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere la storia architettonica e culturale della Sicilia medievale. Particolare rilievo assume inoltre il recente restauro del portale gotico chiaramontano del Conservatorio di Musica ‘Alessandro Scarlatti’ di Palermo, autentico simbolo della città e testimonianza di straordinario valore storico e artistico, riportato all’antico splendore.
“Questo volume nasce da un’esperienza diretta di studio, osservazione e tutela del patrimonio chiaramontano maturata durante il restauro del portale gotico del Conservatorio di Palermo – dichiara Nicolò Fiorenza – Da quella esperienza è emersa l’esigenza di restituire centralità critica ai portali chiaramontani di Sicilia, non come semplici elementi architettonici, ma come testimonianze vive della cultura figurativa, della memoria storica e delle forme di rappresentazione del potere nella Sicilia tardomedievale. Il mio auspicio è che questo lavoro possa contribuire alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio che continua ancora oggi a raccontare identità, bellezza e storia della nostra Isola”.
Nel testo trovano spazio anche i contributi istituzionali dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, del soprintendente Vincenzo Rinaldi e dell’architetto Alessandra De Vecchi, che sottolineano il valore scientifico e culturale dell’opera quale strumento di tutela, divulgazione e valorizzazione del patrimonio chiaramontano siciliano. Il volume si propone infatti non soltanto come repertorio documentale, ma come strumento organico di approfondimento capace di accompagnare studiosi, cittadini e visitatori alla riscoperta di una delle stagioni più originali dell’architettura medievale siciliana.
