
“La maggioranza sui temi caldi, come le manovre, ha fatto la sua parte, è stata sempre fortemente responsabile”. Lo ha detto il presidente della Sicilia, Renato Schifani, a margine della presentazione del corso di laurea magistrale “Economia e management delle imprese artigiane e delle Pmi” organizzata da Università di Palermo e Confartigianato nel complesso monumentale dello Steri. “Quello che è successo giorni fa è causato dal fatto che siamo alla vigilia delle elezioni amministrative che creano tensioni locali e che si ripercuotono a volte anche nell’atteggiamento d’aula”, ha continuato Schifani.
“Dopo le amministrative ci vedremo con tutti i parlamentari, mi coordinerò con i capi gruppo e segretario del partito per lavorare sulla riforma della pubblica amministrazione regionale, sulla quale abbiamo trovato sintesi con i sindacati e anche con le richieste delle opposizioni, e andremo in aula con una riforma diversa da quella che avevamo prospettato inizialmente. Questo perché ho voluto dialogare con i sindacati per evitare frantumazioni che non condivido”, ha aggiunto.
“Poi avremo la variazione di bilancio di luglio e poi l’appuntamento più significativo sarà naturalmente la manovra di fine anno, che guarderà alle emergenze, anche se per fortuna si sono notevolmente ridotte. Vedremo che tiraggio avremo a fine anno sulla decontribuzione. I bandi sono partiti e stanno riscuotendo una notevole successo. Se a fine anno vedremo che queste somme stanziate sulla decontribuzione saranno insufficienti, saremo pronti a integrarle, però verificheremo l’esito di queste richieste. E poi crescita, sviluppo, investimenti e sociale. Faremo una manovra che avrà una strategia di grande respiro”, ha concluso il presidente.
