Il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, rispondendo oggi ai cronisti a margine della Festa della Repubblica ad Agrigento, ha fatto il punto sulla gestione dell’approvvigionamento idrico nel territorio provinciale, sottolineando l’impegno congiunto delle istituzioni e dell’ente gestore Aica per garantire la continuità del servizio dopo la fine dello stato di emergenza regionale.
“Abbiamo messo in campo un sistema di approvvigionamento alternativo – ha dichiarato il prefetto – e con l’ente gestore si è cercato di coinvolgere tutte le municipalità. Anche grazie ai mezzi messi a disposizione dalla protezione civile regionale si è tentato di sopperire alle criticità, assicurando il servizio nei centri più colpiti”.
Caccamo ha ricordato come l’azione di Aica sia stata improntata al rispetto della legalità e alla necessità di evitare un ulteriore indebitamento della società. “Le regole vigenti nel periodo emergenziale – ha aggiunto – oggi possono ritenersi superate, ma resta fondamentale mantenere equilibrio e responsabilità nella gestione”.
Dialogo con i trasportatori e tutela delle fasce fragili
Il prefetto ha rivolto un appello alla collaborazione di tutti gli operatori che hanno garantito finora il servizio di trasporto per conto di Aica. “Con l’ulteriore comprensione da parte di chi ha sempre assicurato il servizio – ha spiegato – si potrà giungere a un accordo indispensabile. Alcuni hanno già avviato i necessari raccordi con Aica”. Particolare attenzione viene posta alle categorie più vulnerabili. “È chiaro – ha sottolineato Caccamo – che vanno tutelati anziani e persone fragili, e questo deve avvenire anche attraverso il supporto dei mezzi della protezione civile”.
Regolamento condiviso e ruolo dei sindaci
“Voglio ricordare che il regolamento, con i nuovi accorgimenti, è stato approvato anche dai sindaci, quindi è stato voluto dal territorio – ha aggiunto il prefetto Caccamo –. Posso sempre garantire la mia interlocuzione con i sindaci, con il gestore e con il sovrambito nel sostenere percorsi di legalità, ricordando comunque che i sindaci, nella qualità di autorità sanitarie locali, possono adottare provvedimenti autonomi che io sosterrò”.
Fiducia e responsabilità per affrontare l’estate
Concludendo, Caccamo ha espresso fiducia nella capacità del territorio di affrontare la stagione estiva con equilibrio e collaborazione. “Ritengo – ha affermato – che l’emergenza estiva si possa superare con buon senso e criterio, grazie al lavoro congiunto di istituzioni, enti locali e cittadini”.

