Riaprono oggi, fino alle ore 15, i seggi nei 42 comuni italiani chiamati a scegliere il sindaco con il secondo turno di ballottaggio. Gli scrutini inizieranno subito dopo la chiusura delle urne e proseguiranno senza interruzioni. Già in serata sarà possibile conoscere i nomi dei nuovi primi cittadini e capire quale schieramento politico, tra centrodestra e centrosinistra, avrà prevalso in questa tornata elettorale. L’affluenza registrata nella prima giornata di voto si è fermata al 38,8%, in calo rispetto al 46,5% del primo turno.
Un test politico per governo e opposizioni
Il risultato dei ballottaggi rappresenta un importante banco di prova per il governo, reduce dalle tensioni seguite al referendum sulla riforma della giustizia. L’esito potrà confermare la boccata d’ossigeno che il voto amministrativo sembra aver dato all’esecutivo, oppure rafforzare la convinzione delle opposizioni che il vento politico nel Paese stia cambiando in vista delle elezioni politiche del 2027. Dopo il primo turno, il centrodestra ha mantenuto Venezia e conquistato Reggio Calabria, mentre il centrosinistra ha riconquistato Pistoia dopo dieci anni e portato al ballottaggio Arezzo, storicamente amministrata dal centrodestra.
Apparentamenti rari e voti decisivi dei civici
In questa seconda fase elettorale gli apparentamenti ufficiali sono pochi, ma il destino dei voti raccolti da centristi, civici e candidati indipendenti potrebbe risultare determinante. In molte città, infatti, le alleanze non sono state formalizzate, lasciando agli elettori la libertà di orientarsi autonomamente.
Le principali sfide nei comuni
Ad Agrigento la sfida è tra Michele Sodano, candidato del campo progressista con il 39,1%, e Dino Alonge, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e autonomisti, che al primo turno ha ottenuto il 34,8%. La Lega, in questo caso, non ha aderito alla coalizione di centrodestra.
A Chieti il centrodestra, diviso al primo turno, si ricompatta per tentare di strappare la riconferma al candidato del campo largo Giovanni Legnini, in testa con il 47,2%. Lo sfidante Cristiano Sicari, fermo al 27,4%, potrà contare sull’appoggio di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc e di alcune liste civiche.
Ad Arezzo il centrosinistra punta su Vincenzo Ceccarelli, che parte dal 32,4%, mentre il centrodestra sostiene Marcello Comanducci, avanti con il 43,8%. Il terzo classificato, Marco Donati di Azione, con il 20,5%, non ha dato indicazioni di voto.
A Viareggio la candidata civica Sara Grilli, sostenuta dal centrodestra e dall’ex sindaco Del Ghingharo, è in vantaggio con il 34,29% su Federica Maineri del campo largo, ferma al 30,17%. Anche qui nessun apparentamento ufficiale, con la terza classificata Marialina Marcucci che ha invitato semplicemente a non disertare le urne.
A Lecco il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni (42,5%) affronta il candidato del centrodestra Filippo Boscagli, avanti con il 48,6%. A Trani il campo largo non ha trovato l’unità: la sfida è tra Marco Galiano (40,7%), sostenuto dal Partito Democratico, e Angelo Guarriello del centrodestra (30,3%), con il civico Giacomo Marinaro (21,5%) che ha lasciato libertà di voto.
A Macerata il sindaco uscente Sandro Parcaroli, di centrodestra, ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 49,96%. A contendergli la riconferma è Gianluca Tittarelli del campo largo, che parte dal 41,9% e ha stretto un accordo con Marco Sigona, candidato civico che aveva ottenuto il 3,48%.
Attesa per la chiusura dei seggi
Con i seggi aperti fino alle 15, l’Italia attende di conoscere i nuovi sindaci e di capire quale direzione prenderà il quadro politico nazionale. I risultati di questa tornata amministrativa offriranno un’indicazione significativa sullo stato di salute delle coalizioni e sul clima politico in vista delle prossime sfide elettorali.

