La deputata del Pd Gioavanna Iacono ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute Orazio Schillaci per fare chiarezza sulle modalità di attivazione degli ospedali di comunità nel territorio agrigentino, con particolare attenzione a quello di Santa Margherita di Belice, e sulle possibili ripercussioni che tale operazione starebbe producendo sull’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.
L’atto ispettivo nasce dalle numerose segnalazioni provenienti dal territorio e dalle denunce di sindaci, amministratori locali, rappresentanti istituzionali e operatori del settore.
“Gli ospedali di comunità rappresentano uno degli strumenti più importanti previsti dalla Missione 6 del PNRR per rafforzare l’assistenza territoriale e migliorare la presa in carico dei pazienti, ma il loro sviluppo deve tradursi in un reale ampliamento dell’offerta sanitaria”, ha dichiarato Iacono. “Non è accettabile che una riforma nata per potenziare i servizi finisca per indebolire strutture ospedaliere che già oggi operano in condizioni di carenza di personale”.
Nell’interrogazione si chiede al Ministro della Salute se sia a conoscenza della situazione e se intenda acquisire dalla Regione Siciliana e dall’ASP di Agrigento tutti gli elementi necessari per verificare le modalità di attivazione degli ospedali di comunità, accertando eventuali trasferimenti di personale e valutandone gli effetti sull’organizzazione dei servizi.
Iacono sollecita anche un monitoraggio puntuale dell’attuazione della Missione 6 del PNRR, affinché l’istituzione degli ospedali di comunità avvenga attraverso un effettivo rafforzamento delle risorse umane e dei servizi sanitari, evitando il depauperamento degli organici e l’indebolimento dei presidi ospedalieri già operativi.
“L’obiettivo deve essere quello di costruire una rete sanitaria più forte e più efficiente, capace di garantire ai cittadini servizi migliori sia sul territorio sia negli ospedali. Gli investimenti del PNRR devono rappresentare un valore aggiunto per le comunità e non generare nuove criticità nei territori che già affrontano difficoltà strutturali”, ha concluso la deputata.

