È stato firmato a Palermo il 25 maggio il Protocollo d’intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, presieduta da Annalisa Tardino, e STRADAai – STRADA Artificial Intelligence S.r.l., rappresentata da Giulio Segurini, per lo sviluppo e l’integrazione dei droni nelle attività portuali. L’accordo segna una svolta nel percorso di digitalizzazione del porto di Palermo, che punta a diventare un modello di innovazione per tutto il Mediterraneo.
L’intesa prevede la sperimentazione di tecnologie UAS e dei sistemi U-space, strumenti digitali che consentono di gestire in sicurezza il traffico dei droni a bassa quota, migliorando il coordinamento con le operazioni portuali. L’obiettivo è rafforzare sicurezza, monitoraggio delle infrastrutture, efficienza logistica e capacità operativa.
Grazie alla collaborazione con STRADAai, startup italiana leader nel settore, il porto di Palermo avvierà un programma dedicato all’uso dei droni per il controllo delle banchine, la sorveglianza, il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze. Il primo passo sarà la richiesta di istituzione dello U-space, che permetterà di integrare in modo regolamentato le operazioni aeree nello spazio portuale.
“Con questo protocollo – ha dichiarato Annalisa Tardino – il porto di Palermo compie un passo concreto verso un modello più sicuro, digitale e resiliente”. Per Giulio Segurini, “Palermo ha tutte le caratteristiche per diventare un hub mediterraneo dell’innovazione portuale basata sui droni”.
Il protocollo, della durata triennale, include attività di formazione, workshop tecnici e progetti pilota, e si inserisce nel programma europeo STEP con il progetto Droneport Sicily, dedicato al trasporto sanitario tra porti e isole. Con questa iniziativa, Palermo si candida a diventare un porto all’avanguardia, simbolo di mobilità aerea avanzata e innovazione sostenibile nel Mediterraneo.

