MESSINA (ITALPRESS) – Proseguono su due fronti le indagini sul crollo di Pistunina, a Messina. La priorità resta l’identificazione dei resti recuperati nell’area del disastro e trasferiti nel parcheggio rosso dello stadio San Filippo, dove sono custoditi i detriti sequestrati dalla Procura.
I medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino dovranno pulire e catalogare i reperti prima di consegnarli al Ris per gli accertamenti sul materiale biologico e l’estrazione del Dna. Gli esami dovranno stabilire se i resti appartengano ai due dispersi, Santino Magazzù e Lairu Warna-Kulasuriya, o ad altre vittime già identificate.
Intanto, prende il via anche l’analisi della documentazione utile a ricostruire le cause del cedimento. Un sopralluogo tecnico in via La Pira è previsto nell’ultima settimana di agosto e sarà effettuato dai tre esperti nominati dalla Procura, gli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani. Al momento sono tre gli indagati: gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Ali e l’ingegnere Pietro Leone.
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