I garanti dei detenuti di Messina, Palermo e Siracusa denunciano una situazione drammatica nelle carceri siciliane, aggravata da sovraffollamento, caldo torrido e criticità della sanità penitenziaria. Nel carcere di Gazzi, a Messina, da Ferragosto si trova una detenuta con il figlio di 18 mesi, una presenza che i garanti giudicano incompatibile con condizioni minime di dignità e umanità.
Pino Apprendi, Lucia Risicato e Giovanni Villari chiedono un intervento immediato della magistratura di sorveglianza, del Dap e del tribunale per i minorenni per disporre una misura alternativa, il trasferimento in un istituto a custodia attenuata o l’inserimento in una casa famiglia protetta. La protesta cresce anche altrove: a Cavadonna è in corso uno sciopero della fame, mentre disordini sono stati segnalati pure a piazza Lanza e ancora a Gazzi. I garanti parlano di detenuti stremati dalla Sicilia rovente e di strutture dove mancano specialisti e assistenza adeguata.

