«Ci sarà un momento in cui la coalizione si ritrova per definire quali sono i migliori candidati non solo per la Sicilia, ma anche per le città di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Ho detto che prima arriva questa decisione e meglio è, perché l’esperienza ci insegna che i candidati devono avere il tempo di presentarsi, di avere il programma, di confrontarsi».
Lo ha detto Giorgio Mulè, vice presidente della Camera dei deputati ed esponente di Forza Italia, intervenendo ad Agrigento agli Stati generali di Controcorrente.
Mulè ha sottolineato che il tema riguarda anche gli amministratori uscenti, chiamati a confrontarsi su un nuovo mandato di cinque anni. «Devono avere il tempo di confrontarsi e rivedere qualcosa che non andava, anche nelle alleanze e nella coalizione», ha affermato.
Sull’ipotesi di voto anticipato ad aprile 2027 per le elezioni politiche, Mulè ha osservato che «sono tre mesi, non è che cambia molto votare ad aprile piuttosto che a settembre». Secondo il vice presidente della Camera, la differenza riguarderebbe soprattutto i tempi a disposizione dell’Esecutivo per approvare la legge di stabilità.
«Cambia rispetto alla manovrabilità che ha un Esecutivo che si insedia a quel punto a ottobre inoltrato e quindi ha pochissimi giorni per varare una legge di stabilità», ha spiegato Mulè, evidenziando invece che un Governo insediato all’inizio di giugno avrebbe più tempo per prepararsi.
Il ragionamento, ha aggiunto, vale anche per il Governo regionale. «Una giunta regionale che si insedia a giugno, prima della pausa estiva, è una Giunta che ha più tempo per definire una legge Finanziaria che per quanto riguarda la Regione Siciliana sarà ancora più impegnativa».
