“I vertici di Mezzacorona hanno erogato le ingenti somme sopra riportate all’organizzazione criminale Cosa Nostra nell’ambito di una spregiudicata operazione commerciale, pur nella consapevolezza del comportamento di riciclaggio che stavano ponendo in essere, attesa la provenienza mafiosa dei beni e la necessita’ di attendere l’autorizzazione alla vendita del capomafia detenuto in carcere, soltanto perche’ allettati dalla possibilita’ di ottenere i terreni e gli edifici di pertinenzialita’ che avevano individuato come funzionali ai progetti di sviluppo del gruppo”. E’ quanto scrive il gip di Trento, Marco La Ganga, nel decreto di sequestro preventivo di terreni e fabbricati di due tenute siciliane di proprieta’ del Gruppo trentino. “Non osta al sequestro – sottolinea il giudice delle indagini preliminari – il fatto che i terreni e gli edifici che furono oggetto delle due compravendite e trasferimenti di azienda che si assume costituire il riciclaggio siano attualmente di proprieta’ non degli indagati ma di due societa’ apparentemente estranee al reato (la Solsicano sarl, costituita solo nel 2013, e la Villa Albius sarl), dato che le stesse non possono nella sostanza considerarsi tali dovendo a tali societa’, in forza dei principi di rappresentanza, essere imputati gli stati soggettivi dei loro legali rappresentanti”. (AGI)

