Titolari di palestre, piscine e centri benessere tra i più penalizzati – insieme agli operatori della ristorazione – dal nuovo Dpcm finalizzato a contenere i contagi da Covid-19. Nell’Agrigentino c’è chi resiste adeguandosi alle nuove regole e, come nel periodo lockdown, ci si organizza con lezioni e corsi online o all’aperto nel rispetto delle norme anti contagio.
“Penso che non sia stato giusto farci chiudere perché abbiamo fatto di tutto per riaprire in sicurezza e affrontato anche molte spese per poi, nonostante abbiano constatato che i contagi nelle palestre non ci sono stati, hanno fatto chiudere comunque. Ora ci siamo organizzati con le lezioni all’aperto già con i vari gruppi che avevamo in palestra”, dice Ornella Casciaro, titolare di una palestra di Montallegro.
“Sicuramente ci sentiamo, parlo per me e per alcuni miei colleghi, molto arrabbiati”, dice Caterina Rizzuto titolare di una palestra di Cattolica Eraclea, che aggiunge: “Sarà difficile affrontare questa chiusura, la palestra e lo sport in generale significa salute e benessere e noi in questi mesi abbiamo rispettato tutte le regole che ci imponeva il protocollo. Speriamo che lo stato mantenga le sue promesse e ci aiuti. In ogni caso, ci stiamo organizzando a lavorare all’aperto”.
“Sono sconvolta veramente, ma – dice Isabella Rizzuto, titolare di una palestra di Montallegro – inizio di nuovo online e all’aperto con le cuffie e con piccoli gruppi. Sarà necessario naturalmente un aiuto, ma non sappiamo ormai cosa ci aspetta”.
“Ci risiamo” dice Sabina Flora, titolare di diverse palestre di Agrigento, che ironicamente su facebook scrive: “Posso pubblicare il mio numero Iban per una seria raccolta fondi? Conte io ti amavo…”.
Marzia Filippazzo, istruttrice di fitness empedoclina, a proposito del nuovo Dpcm si chiede: “Ma in chiesa, al centro commerciale o al supermercato non ce n’è possibilità di contagio ? Assurdo”.
Scrive su facebook Liana Bartolomeo insegnante di danza di Realmonte: “Il danno morale devastante che questo governo sta facendo ad il nostro settore è peggio di quello economico, ma possono essere così incompetenti da non sapere distinguere? Da non capire davvero da dove arrivano gli eventuali contagi… e la presa in giro?”.

