Le imprese balneari non ci stanno. Pronte a difendere le proprie ragioni contro la recente pronuncia del Consiglio di Stato che, di fatto, ha disconosciuto l’estensione della durata delle concessioni balneari per gli stabilimenti, fissando un orizzonte temporale strettissimo per la continuità aziendale di migliaia di attività nel territorio nazionale. Cna Balneari Sicilia chiama a raccolta gli operatori associati dell’Isola e lo fa in occasione dell’annuale appuntamento del settore che si terrà domani, a Castellammare del Golfo (Trapani) all’hotel Al Madarig, a partire dalle 10.30. Saranno presenti i vertici regionali della Confederazione, il presidente Nello Battiato, e il segretario Piero Giglione, quelli del settore, Gugliemo Pacchione e Gianpaolo Miceli, e i rappresentanti territoriali trapanesi, oltre a dirigenti e imprenditori delle Cna provinciali.
Daranno il loro contributo all’evento anche Cristiano Tomei e Sabina Cardinali, rispettivamente coordinatore e presidente nazionali di Cna Balneari. E previsto l’intervento dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro. In Sicilia le concessioni demaniali sono oltre 3mila e più di un terzo sono riferibili a stabilimenti balneari, poi ci sono pontili, esercizi sportivi, esercizi commerciali, imprese turistiche. “Un asset economico enorme rispetto al quale si impone una riflessione attenta e rigorosa – spiegano da Cna Sicilia -, un dibattito che deve tenere conto di tutti gli interessi in campo partendo dalle peculiarità del territorio, dalle scelte messe in campo proprio in Sicilia e, soprattutto, dal lavoro di decine di migliaia di persone”. (Adnkronos)

