Ancora beni sequestrati, su delega della procura di Catania, da agenti della Polizia Anticrimine di Siracusa, a Pietro Crescimone, 60 anni, ritenuto inserito nella cosca Trigila-Pinnintula di Noto, originario di Lucca Sicula (Agrigento) e residente da molti anni a Siracusa, attualmente recluso dopo l’arresto nel maggio 2017. Il decreto fa seguito a un analogo provvedimento emesso il 12 marzo 2021, in forza del quale erano gia’ stati sequestrati tre appezzamenti di terreno arborei seminativi, la cui estensione complessiva e’ di circa 12 mila metri quadrati, di assoluto valore commerciale in quanto inseriti nel Prg come aree di potenziale sviluppo edilizio, ubicati a Siracusa (Strada Carancino), oltre a una vettura di lusso, un motociclo e un camion intestati.
L’attuale provvedimento ha consentito di poter sequestrare un ulteriore vasto appezzamento di terreno, adiacente a quelli gia’ sequestrati, su cui insistono due immobili a uso abitativo di pregio, del valore stimato di oltre 300 mila euro edificati in violazione di ogni norma in materia edilizia (fatti per i quali Crescimone e’ stato denunciato). L’uomo era stato arrestato prima per il possesso di 71 chili di hashish, successivamente per il tentativo di estorsione ai danni di una ditta incaricata della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Noto nell’operazione “Piazza pulita” e, ancora, nell’ambito dell’operazione denominata “Vecchia maniera”, riconosciendogli, affermano la procura di Catania e la questura di Siracusa, “un ruolo di assoluto rilievo nell’attivita’ criminale del clan, per conto del quale commetteva molteplici reati quali detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, tentata estorsione in concorso e danneggiamento, facendo uso delle armi”. (AGI)

