“Ho avuto per tanti anni un terreno vicino ad uno dei loro, in contrada Safarello. Loro padre era morto già da parecchi anni, era un coltivatore. In città tutti sapevamo che i due fratelli avevano sempre dei contenziosi per le diverse proprietà che detenevano. Personalmente ricordo di avere assistito più di una volta a liti fra i due fratelli, sempre per motivi legati all’eredità”. Lo ha detto a LaPresse una cittadina di Licata appresa la notizia che Angelo Tardino, stamattina nel corso di una lite, ha sparato colpi di pistola al fratello Diego, alla cognata e ai nipoti per poi spararsi a sua volta un colpo alla tempia che gli è stato fatale. (LaPresse)
