“Conoscevo il ragazzo, la sua situazione era difficile. Lui aveva problemi psichici ed era figlio di genitori separati. Il giovane aveva assistito sin da piccolo a liti continue tra di loro. Quello che è accaduto oggi mi rattrista molto. Gesti così eclatanti sono segno di una umanità malata e disorientata che non trova più un obiettivo sano verso cui tendere. Conosco molte famiglie della mia comunità che vivono l’esperienza di figli disabili, certamente non è facile, ci vuole molta forza e pazienza, ma questo non giustifica l’uccisione di un figlio”. Lo ha detto a LaPresse padre Aldo Sciabbarrasi, parroco delle chiese Sant’Antonio di Padova e San Giacinto Giordano Ansalone di Raffadali. (LaPresse)

