La Riserva Naturale Integrale “Macalube” di Aragona, nota per il caratteristico fenomeno geologico dei cosiddetti “vulcanelli” argillosi solcati da fitte reti di valloni, si è trasformata in un set cinematografico. Il regista grottese, Giovanni Volpe, infatti, assieme alla sua troupe e a un gruppo di giovani attori siciliani ed in particolare provenienti da Agrigento, Favara, Porto Empedocle e Grotte, ha scelto l’insolita location nel tentativo di ricreare un’atmosfera arida e priva di vita volendo rappresentare nel suo prossimo cortometraggio, in collaborazione con l’Associazione “Le Muse” di Favara, e che verrà inserito in un lavoro più ampio, la tematica sociale e drammatica della violenza contro le donne. “Immersi nella vasta area delle Macalube, i personaggi che racconto sono donne vestite di bianco che come vestali cercano di ribellarsi alla violenza che viene inflitta loro da uomini bendati perché ciechi e pronti solo a far emergere la propria virilità-ha detto Volpe. “Credo che la metafora che ho scelto ben si coniughi con l’ambiente brullo circostante di grande impatto”.
“Non è la prima volta che si rivolgono a noi e che scelgono le Macalube di Aragona come location per video musicali o cinematografici- ha detto uno dei responsabili della riserva, Daniele Gucciardo poiché è un sito dall’elevata valenza naturalistica a cui si associa grande interesse culturale”.
Tra i ragazzi che sono stati selezionati Barbara Bonsignore, Angelo Costanza e Antonio Lo Presti, già tra i protagonisti del lungometraggio firmato Volpe “Preghiera”, Claudio Vasile Cozzo, Laura Pompeo, Cettina Bennardo, Gemma Marotta, Gloria Marotta e Giusy Urso. Aiuto regia Gloria Montagna e Giuseppe Crapanzano. A settembre per Giovanni Volpe una nuova “sfida”: inizieranno i casting e poi le riprese di un lavoro che porta avanti con ambizione da diverso tempo. Si tratta di “Sul’Amuri”, ambientato ancora una volta in Sicilia.
Daniela Spalanca


