L’aggiornamento dell’indagine “Mai Dati” di Chiara Lalli e Sonia Montegiove, resa nota dall’Associazione Luca Coscioni, riporta nuovi dati sugli obiettori di coscienza negli ospedali in dieci regioni italiane. Dall’indagine, basata su richieste di accesso civico alle Regioni, il Molise conferma l’alta percentuale di obiettori. Seguono la Puglia e le Marche. Dieci invece le Regioni che non hanno risposto alla richiesta: sono Lazio, Sicilia, Calabria, Toscana, Basilicata, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino Alto Adige. “Nell’augurare buon lavoro al nuovo ministro della Salute, rinnoviamo la nostra richiesta di pubblicare i dati aperti per poter verificare la corretta applicazione della legge 194”, dice Filomena Gallo, avvocato e segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Chiara Lalli e Sonia Montegiove sottolineano che “la recente pubblicazione da parte del ministero delle tabelle in formato Excel non risolve i difetti principali: i dati sono vecchi (2020), aggregati per Regione e non per singola struttura. Rinnoviamo dunque la nostra richiesta all’attuale ministero: sarebbe un piccolo sforzo per la Pubblica amministrazione, ma uno sforzo dovuto e che avrebbe molte conseguenze positive”. Questi dati, come viene spiegato in una nota, “si riferiscono al 2021, mentre quelli ministeriali pubblicati nell’ultima relazione sono fermi al 2020”. (ANSA)

