“La nuova sanita’ dovra’ guardare senza riserve al privato convenzionato, sia ospedaliero che diagnostico, nella consapevolezza che l’assistenza sanitaria costituisce una pubblica funzione, al di la’ del soggetto che la eroga, sia pubblico che privato. Occorre quindi abbattere ogni forma di pregiudizio, sapendo coniugare una leale sinergia tra due mondi che stanno dalla stessa parte: la salute del cittadino. Soltanto cosi’ potremo anche abbattere le inaccettabili liste di attesa cui sono sottoposti molti pazienti che chiedono ed hanno diritto ad una indagine strumentale e diagnostica immediata per la scelta della terapia”. Cosi’ il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, nel corso delle dichiarazioni programmatiche, rivolgendo le scuse alla famiglia della bambina di 8 anni che “aveva chiesto un’indagine strumentale in una struttura ospedaliera pubblica palermitana e si e’ vista rispondere che l’esame sarebbe stato possibile solo sei mesi dopo. Cosi’, e’ dovuta ricorrere al privato, pagando. Me ne scuso e mi assumo ogni responsabilita’ anche se mi sono insediato da poco: sono certo che questo governo, assieme all’assessore alla Sanita’ Giovanna Volo, lavorera’ perche’ questi fatti non si ripetano piu’ in una democrazia compiuta civile e degna di rispetto”, ha concluso. (AGI)

