Agrigento capitale della cultura ma non della mafia: il sindaco di Agrigento, Francesco Micciche’, ha vietato, adottando una apposita ordinanza, la vendita di souvenir e gadget contenenti riferimenti alla criminalita’ organizzata. Un analogo provvedimento, nel 2021, e’ stato adottato a Cinisi, paese di Peppino Impastato. Stop, quindi, a calamite con pupazzetti del padrino o dell’uomo con la coppola e persino il cartello: “U mafiusu”.
“Rilevato che nell’intero territorio siciliano sono vergognosamente presenti linee commerciali di souvenir e gadget dove in modo indiretto e talvolta esplicitamente, viene anche esaltato il personaggio mafioso o il fenomeno mafioso – si legge nell’ordinanza – e ritenuto che la vendita nel territorio di questo comune, mortifica la comunita’ agrigentina, da anni impegnata nella diffusione della cultura della legalita’ – continua il provvedimento – si ordina il divieto di vendita di qualsiasi tipo di oggetto, gadget che inneggi o richiami in qualunque modo e forme, alla mafia e alla criminalita’ organizzata”. (AGI)

